Integratori per il film lacrimale 3/3

June 27th, 2009

La missione di Optox è quella di migliorare il benessere visivo al fianco dei professionisti della visione che sono impegnati in prima persona, ogni giorno, a prendersi cura degli occhi.
Optox in particolare, ha sempre presente quanto sia importante la salute dell’occhio per la qualità della visione e per questo vuole, con i suoi prodotti, supportare l’ottico/optometrista che può e deve cercare di prevenire problematiche che potrebbero anche diventare importanti nei suoi clienti, come quella della secchezza oculare.
Ecco perché Optox mette a disposizione degli ottici/optometristi, tutta una serie di Integratori per il film lacrimale con aggiunta di Ipromellosa al 0,15% laluronato di sodio allo 0,15% e 0,30% fino a 3.600.00 Dalton, ginko biloba e fosfolipidi. In confezione multidose da 10 ml, monodose 20 fiale da 0,35 ml e vaporizzatore da 10 ml.
Basta instillare qualche goccia di queste soluzioni nell’occhio (o spruzzarla…ad occhi chiusi), secondo necessità, e il professionista della visione potrà risolvere molti fastidi dei suoi clienti, aiutandoli al meglio pe ril benessere della loro visione, non perdendo l’opportunità di rendere più fedele e soddisfatto chi si rivolge a lui.

Tratto da P.O. Professional Optometry, Agosto 2008

La performance visiva nell’attività sportiva 8/14

June 21st, 2009

Performance, sport e occhialiBeckerman e Hitzeman (2001) hanno individuato in un lavoro di screening ai Junior Olympics che la percentuale di difetti di vista tra gli sportivi è sovrapponibile a quella della popolazione generale.
Alla luce di ciò, appare sorprendente il dato riportato da Roncagli (1994), in cui si evidenzia che il 50% degli atleti partecipanti ai Giochi Olimpici di Lillehammer del 1994 non era mai stato sottoposto ad esame visivo. Dallo stesso studio emerge inoltre che, tra gli atleti olimpici esaminati, il 15,7 % faceva uso di lenti a contatto mentre il 19,5 % di occhiali. Mentre però il 94%dei portatori di lac continuava ad utilizzarle anche durante l’attività sportiva di allenamento ed agonistica (negli anni ‘80 il dato era dell’80%, Lieblein, 1986), solo il 3%dei portatori di occhiali faceva altrettanto. Bowden e Harkenett (2006) hanno trovato che lo sport è la seconda ragione in ordine d’importanza che spinge ad applicare lenti a contatto. Questi ultimi dati sembrerebbero indicare chiaramente che la lente a contatto rispetto all’occhiale sia la soluzione più adatta e quindi più utilizzata per l’attività sportiva. Già nel 1980 negli USA il 20% dei giocatori della National Football League, della National Basket Association e dei professional Baseball Teams usava lenti a contatto (Sherman, 1980).
Alla base di una buona performance motoria, quindi, deve esistere un’adeguata performance visiva fatta di diverse abilità visive. Uno dei punti da sempre al centro dell’attenzione degli specialisti della visione nello sport, è quanto queste abilità possano essere migliorate attraverso interventi di training visivo mirati e, successivamente, quale ricaduta ciò possa avere sulla performance sportiva. Sebbene su questo tema molte ricerche non abbiano anocra prodotto prove certe (Hitzeman e Beckerman, 1993), la scommessa che sia possibile migliorare le abilità visive precedentemente apprese, è uno dei principali motori di spinta nell’ambito dello sport vision.

A cura di Fabrizio Zeri, fonte: P.O. Professional Optometry, Agosto 2008

Accordo di licenza tra John Galliano e Marcolin

June 15th, 2009

Il Gruppo Marcolin, tra i leader internazionali del settore eyewear e Les Jardins d’Avron S.A., l’azienda che produce e distribuisce i prodotti John Galliano, hanno annunciato la firma dell’accordo di licenza in esclusiva per la produzione e distribuzione mondiale di occhiali da sole e montature da vista per uomo e donna a marchio John Galliano. L’accordo di licenza della durata di 5 anni, rinnovabile per altri due anni, ha decorrenza dal 1 settembre 2009. La prima collezione John Galliano Eyewear sarà presentata nell’autunno 2009. La distribuzione della linea sarà selettiva e riservata ai più prestigiosi negozi di ottica e Department Store, oltre che alle boutiques John Galliano. John Galliano, ha dichiarato: “Gli occhiali sono un accessorio essenziale per dichiarare il proprio stile, sulla passerella e fuori, e sono felice di avere l’opportunità di dare una svolta ‘Galliano’ all’eyewear. Sono entusiasta di lavorare con Marcolin e di introdurre gli occhiali nella gamma di prodotti Galliano. Non vedo l’ora di dare inizio a ‘A New vision in vision!’”

Tratto da P.O. Professional Optometry, Agosto 2008

MODERNO TOP GUN 2/2

June 9th, 2009

Occhiali TopGun 

NIKE

Accattivante, davvero. Un occhiale dal quale emerge tutta la sportività del brans che lo ha creato. Completamente in metallo opaco, ha una lente leggermente arrotondata rispetto al classico “gocci” e, per questo più fasciante al viso.

catalogo occhiali Nike su giarre.com

GFF FERRE’

Anche qui è la linearità a farla da padrona! Ma a differenza del tradizionale, lenti sono avviate direttamente sul frontale in maniera decisamente originale. Un modello unisex, disponibile in numerose varianti di colore.

Catalogo occhiali GF Ferrè su giarre.com

WEB

Diverso, non per forma ma per struttura. Questo modello si presenta così : acetato intorno alle lenti ad alle aste, arricchito da inserti in metallo dorato. Un interpretazione che fa molta leva sul gioco di colori, neutro per la montatura e caldo marrone per le lenti. Lo stile richiama alla mente un novello Lawrence d’Arabia.

Catalogo occhiali Web su giarre.com

TOLOMEO DI EXALT CYCLE BY VIDIVICI

Una goccia appena accennato, estremamente misurato, dall’ indossabilità perfetta, con equilibri e misure capaci di stare bene veramente a tutti, uomini e donne. Una linea raffinata e glamour che si coniuga con l’eleganza si un modello senza tempo.

ICEBERG
Modello aviator unisex reso prezioso dalla leggerezza del metallo che garantisce portabilità e robustezza. Il logo Iceberg si estende su entrambe le aste. Protagonista è la cromia delle lenti in policarbonato che spazia dalle gamme dei grigi fino al gold più raffinato, mentre i colori del metallo variano dal bianco, al rosa, al verde, fino ai classici nero, oro e palladio.

Catalogo occhiali Iceberg su giarre.com

ROMEO GIGLI
Spazia un po’ rispetto alla tradizione raffinata della maison, ,a resta pure sempre un occhiale bellissimo! Questo modello di occhiale da sole a goccia è eccentrico ed elegante allo stesso tempo. Totalmente in metallo, con ponte e terminali in iniettato e lenti avvitate sul frontale.

Catalogo occhiali Romeo Gigli su giarre.com

VIVIENNE WESTWOOD
Trés chic! Oro per donne preziose che vogliono trasmettere un subliminale messaggio d’amore…”kiss me” posto sulla lente. Trasgressivo con delizia!

Catalogo occhiali Vivienne Westwood su giarre.com

Tratto da b2eyes magazine.

La performance visiva nell’attività sportiva 7/14

June 3rd, 2009

Occhiali per attivit' sportiva 

La performance visiva nell’attività sportiva 7/14
Sembrerebbe esserci una certa convergenza tra i ricercatori nel ritenere superiore la visione periferica negli atleti rispetto a la visione periferica negli atleti rispetto ai non atleti (Gregg, 1987; Roncagli, 1990; Erickson, 2007). Tutte le abilità visive discusse fino a questo momento come molto importanti ai fini della performance sportiva, devono fare i conti con l’eventuale presenza di un difetto di vista. L’importanza della correzione dei difetti di vista è talmente evidente che anche gli addetti ai lavori nel campo dello sport (allenatori, medici sportivi, insegnanti di attività motoria, studenti dell’Istituto Universitario di Scienze Motorie), alla precisa domanda se ritengono importante la correzione di un difetto di vidta durante l’attività fisico sportiva, rispondono affermativamente con punteggi piuttosto elevati, sia se non viene specificata un’età di riferimento degli sportivi, sia se il giudizio viene richiesto per adolescenti (Zeri, 2007). Naturalmente, i difetti di vista non corretti peggiorano alcune capacità come l’acuità visiva statica e quella dinamica, la sensibilità al contrasto, ma anche la possibilità di un’efficiente binocularità. Di converso, però, anche la stessa correzione ottica, in special modo con occhiale, può avere un’influenza negativa sulle abilità visive, inducendo variazioni nelle dimensioni delle immagini retiniche nei due occhi (simmetriche o asimmetriche nel caso di anisometropia e antiametropia) ed effetti prismatici per fissazioni fuori dall’asse ottico (Rossetti, 2006). Considerando l’effetto negativo dei difetti di vista sulla prestazione motoria, si potrebbe pensare che la loro diffusione tra gli atleti, soprattutto quelli d’elitè, sia minore rispetto ai non atleti. In realtà questo non sembra essere vero.

A cura di Fabrizio Zeri, fonte: P.O. Professional Optometry, Agosto 2008

MODERNO TOP GUN 1/2

May 28th, 2009

Non passano mai di moda.Sono gli occhiali dalla forma “a gocci”, mitici, eleganti, unici.
Era il 1986 e Top Gun con l’allora giovanissimo (e bellissimo!) Tom Cruise riempiva le sale cinematografiche. E non si può certo negare che, all’epoca, il film avesse lanciato un nuovo look, soprattutto per quanto riguarda gli occhiali da sole, rimasti nella storia con la loro forma a goccia, diventata col tempo il simbolo di un vero e proprio “sogno americano”…il tempo passa e il mito resta, nonostante tutto!
Ripreso e rivisitato da molti, eccone l’intramontabile interpretazione del terzo millennio!

RAY-BVAN AVIATOR
Sono loro, indiscutibilmente loro! Un’icona di stile e design, un modello che ha senato l’inizio di una leggenda senza tempo. Lanciato nel 1937, è un occhiale nato per soddisfare le esigenze dei piloti dell’aeronautica militare USA, ma che pian pianino si è affermato come accessorio icona nella moda unisex. Oggi le varianti disponibili sono molte, ma lo stile, la sua linearità e soprattutto la funzionalità ( che spiega anche l’origine del marchio: Ray = raggio e Ban= schermo)resta inconfondibilmente quello originario.

MOMO DESIGN
Sintesi tecnologica e sapienza artigianale dal design assolutamente lineare dove spiccano incollaggi bicolor sulle aste, laddove il logo in zama è ben evidente.

BIKKEMBERGS
Semplicissimo occhiale a goccia, realizzato in metallo con particolare del doppi ponte. Il logo Bikkembergs corre a nastro sul dettaglio in iniettato colorato che caratterizza e vivacizza le aste.

FENDI
Una versione tutta femminile. Leggera, elegante, con lenti chiare e montatura cromata. Unico dettaglio fashion, una cucitura a mò di tessuto sulle aste. Essenziale.

Tratto da b2eyes magazine, Maggio 2007

Integratori per il film lacrimale 2/3

May 24th, 2009

Integratori di film lacrimaleGli occhi secchi presentano ampie aberrazioni ottiche rispetto agli occhi sani, e questa è la possibile causa di visione annebbiata che è spesso una sintomatologia ad essi collegata.
Da ciò l’importanza per l’optometrista dell’attività consiliare nei confronti degli “integratori lacrimali” in quanto ausili che riducono le aberrazioni e, perciò migliorano la qualità ottica della Visione dei Clienti.
Altri dati possono far riflettere gli optometristi: la percentuale di occhio secco è molto più elevata tra i portatori di lenti a contatto (64%) ma è anche molto presente tra quelli che utilizzano solo occhiali (39%) e tra quelli che non hanno bisogno di correzione visiva (28%), secondo quello che è stato affermato dalla Gallup Survey of Dry Eye Sufferers nel 2005. Se si considera l’attività di un singolo punto vendita, ipotizzando una media di Clienti visti pari a 12 al giorno, (secondo i dati dell’ American Optometric Association’s 2006 Caring for the Eyes of America:Profilo della professione di Optometrista), l’ottico/optometrista potrebbe identificare almeno 2 clienti con secchezza oculare ogni giorno.
Con il progredire della conoscenza della potenziale pato-fisiologia dell’occhio secco e dei disagi della superficie oculare ad esso collegate, sono emersi nuovi prodotti molto interessanti per gestire e trattare il problema. Parliamo in particolare, ovviamente, degli integratori per il film lacrimale di Optox.
Il razionale alla base dei sostituti lacrimali è piuttosto datato e semplice: aggiungere liquido alla superficie oculare per aumentare l’umidificazione e lavar via i possibili detriti accumulati. Sfortunatamente, i primi prodotti erano poco più che soluzioni saline, e, perciò, offrivano una durata d’azione molto limitata e richiedevano instillazioni frequenti. Inoltre, il conservante utilizzato per aumentare il tempo di conservazione, di solito il cloruro di benzalconio, causava cito-tossicità alla superficie oculare con l’utilizzo cronico.
Al contrario, idealmente , un sostituto lacrimale non dovrebbe solo fornire umidificazione ai tessuti oculari e lavar via gli antigeni dalla superficie; dovrebbe anche rimanere a lungo sulla superficie e dovrebbe diminuire e anche sovvertire le modificazioni patologiche indotte dall’essiccamento, riportando la superficie oculare all’omeostasi.

Tratto da P.O. Professional Optometry, Agosto 2008

La performance visiva nell’attività sportiva 6/14

May 20th, 2009

Performance Visiva nello sportSeppure l’integrazione tra le informazioni provenienti dai due occhi sia molto importante, è altrettanto importante che uno dei due occhi manifesti una certa superiorità o venga preferito in attività necessariamente “monoculari”, come ad esempio il mirare. Questa superiorità o preferenza di occhio è chiamata dominanza.
Negli studi sugli sportivi la dominanza oculare è stata valutata in relazione alla dominanza motoria della mano o del piede. Quando la dominanza oculare non è dallo stesso lato di quella motoria si dice che la dominanza è crociata. E’ piuttosto frequente trovare soggetti con dominanza crociata perché mentre i destrimani sono preponderanti (circa il 90% della popolazione), la dominanza oculare destra scende a circa il 70% (Porac e Coren, 1981).Seppure suggestiva e molto indagata, l’ipotesi che un tipo di pattern di dominanza oculare (crociata o omolaterale) potesse essere vantaggiosa per alcuni sport come il baseball o il tennis, non ha trovato grosse conferme (per una review, vedi Erickson, 2007). Solo negli sport di tiro la dominanza omolaterale non solo è un vantaggio, ma una vera e propria necessità (Jones e coll, 1996). un altro importante aspetto visivo legato alla performance nello sport, soprattutto in quelli di squadra, è l’efficienza della visione periferica, che dipende dall’estensione del campo visivo e dalla sua sensibilità, dal tempo di reazione e dall’accuratezza della localizzazione per stimoli periferici.

A cura di Fabrizio Zeri, fonte: P.O. Professional Optometry, Agosto 2008

QUANDO LA VENDITA E’ UN LUSSO 2/2

May 16th, 2009

Chi acquista moda e lusso lo fa per regalarsi un momento in cui sentirsi speciale: la presentazione seducente di un esperto che illustra il prodotto con amore e competenza accentua la dolcezza di questa coccola auto gratificante. Il lusso è sogno e il sogno è desiderio; ma un desiderio che costa poca non fa sognare abbastanza. Il lusso è percepito tale se comporta un sacrificio: i venditori che scontano il lusso lo fanno perché non sono in grado di comunicare e trasmettere altro al cliente. A parità di offerta è logico che il cliente cerchi il prezzo più basso, ma il compito di chi vende lusso è regalare sogni, servizi e feeling inimitabili. Tanto più ci riescono tanto più il prezzo perderà d’importanza rispetto alla restante parte del valore intangibile acquistato insieme al prodotto. Come detto in un precedente articolo, acquistare capacità e competenze nell’interazione con il cliente al banco costituisce un’enorme opportunità di incremento del fatturato e della competitività del negozio, specialmente nella proposta del prodotto di qulaità e ad alto valore aggiunto. Per noi è talmente importane quest’area che abbiamo inserito l’argomento all’interno di un corso specifico di vendita e comunicazione che abbiamo chiamato Warm Up. Si, avete capito bene, riscaldamento, quello tanto noto in formula 1, quello che riscalda la capacità e l’entusiasmo di tutti coloro che nel negozio vendono e che può far incrementare del 20-30% il volume d’affari. La vendita del prodotto di lusso significa offrire al cliente attenzione, tempo, competenza, informazione personalizzata, ambiente accogliente e avvolgente e scrupoloso puntiglio nel fare in modo che tutto funzioni al meglio, con efficienza e puntualità. Non è facile ma, nella nostra esperienza, chi si impegna a farlo e ci riesce ottiene risultati lusinghieri anno dopo anno, in barba alle varie “crisi” che spesso costituiscono l’alibi di chi ha poca fantasia.

A cure di Ercole Renzi, B2eyes Magazine numero20 novembre/dicembre 2007

Integratori per il film lacrimale 1/3

May 12th, 2009

Il film lacrimale è anche un’importante sistema diottrico che contribuisce alla performance visiva. Il suo impatto in ottica e sul benessere oculare in genere necessita di un giusto approfondimento da parte degli Esperti della Visione.

La sintomatologia dell’occhio secco deriva da una insufficiente lubrificazione e umidificazione dell’occhio che, oltre ad essere fastidiosa, talvolta, può diventare cronica.
Le conseguenze di ciò possono portare a una sottile ma costante irritazione e/o ad una infiammazione oculare vera e propria dei tessuti della parte anteriore dell’occhio.
Recentemente si è fatto un passo avanti importante nella consapevolezza che l’occhio secco (che l’ottico/optometrista potrebbe proficuamente identificare e indirizzare) è, forse la più comune problematica di chi entra in un centro ottico. Il numero di persone che soffrono di secchezza oculare sta crescendo, al pari dell’aumento dell’aspettativa di vita, per le modificazioni ambientali che la popolazione affronta giornalmente.
Anche i media, d’altra parte, hanno cominciato a parlare e a promuovere il “Benessere Oculare” nell’ambito dell’enfasi che viene data alla salute del corpo in generale.
L’ambiente in cui viviamo è una realtà che amplifica i problemi di occhio secco a causa del numero sempre maggiore di persone che utilizzano (per esempio) i computers e della vita che facciamo, che ci porta a contatto col continuo ricircolo di aria e allergeni e che genera un numero sempre più elevato di allergie e problemi legati all’occhio secco. La secchezza oculare, soprattutto nei suoi primi stadi, è, insomma un problema comune che spesso tende però a non essere rilevato perché non porta ad una inabilità visiva momentanea o permanente.

Tratto da P.O. Professional Optometry, Agosto 2008